Manuel Malavenda, Il bambino che voleva vedere l'alba

"La realtà è sempre davanti ai nostri occhi, è bello poter raccontare qualcosa che non si può vedere".  

Manuel Malavenda
Introduce così Manuel Malavenda il suo primo romanzo, Il bambino che voleva vedere l'alba, nello show di Mauro Malaguti.  Il sunto del libro, letto e raccontato da Lina Velardi, cattura e trascina dentro il mondo di Mathieu e del suo piccolo amico, alla ricerca della pace in una terra magica.
E’ una storia che cerca di insegnarci qualcosa e di insegnare
qualcosa al piccolo protagonista che alla fine di questo cammino di vita, ne uscirà cambiato per
sempre.
Tutto inizia con un risveglio particolare, quando troverà la sua mamma immersa in un sonno che
scoprirà essere eterno, e continua con l’incontro di vari personaggi in una terra lontana da casa sua:
un cantastorie magico, un’affascinante fanciulla che gli insegnerà il valore delle parole, una sirena
capace di ammaliare col canto del mare che gli farà capire che nella vita è importante rincorrere
sempre i propri desideri, un conte ormai diventato cieco dall’incapacità di essere se stesso e lo
spirito di un'anziana signora che gli farà capire quanto è importante migliorarsi sempre, ma avendo
sempre memoria di ciò che si è stati.
Così come l'alba attraversa la notte per annunciare il giorno, allo stesso modo Mathieu potrà
attraversare il dolore e le difficoltà per giungere alla felicità.
Un lungo viaggio alla ricerca della sua stessa identità e del suo nome e l’amicizia come medicina
dell’anima, gli indredienti di un'appassionante avventura fantasy. Con uno stile semplice, ma
efficace, Manuel Malavenda ci racconta una storia su quello che alla fine è il cambiamento e la
fatica di crescere di ogni persona.
Tutto inizia con un risveglio particolare, quando troverà la sua mamma immersa in un sonno che
scoprirà essere eterno, e continua con l’incontro di vari personaggi in una terra lontana da casa sua:
un cantastorie magico, un’affascinante fanciulla che gli insegnerà il valore delle parole, una sirena
capace di ammaliare col canto del mare che gli farà capire che nella vita è importante rincorrere
sempre i propri desideri, un conte ormai diventato cieco dall’incapacità di essere se stesso e lo
spirito di un'anziana signora che gli farà capire quanto è importante migliorarsi sempre, ma avendo
sempre memoria di ciò che si è stati.
Così come l'alba attraversa la notte per annunciare il giorno, allo stesso modo Mathieu potrà
attraversare il dolore e le difficoltà per giungere alla felicità.

Un libro che noi di passionelibri, consigliamo vivamente.
Basta fermarsi ad ascoltare il giovane autore raccontare di lui e del suo mondo per rendersi conto che in un momento fatto di tanti giovani talenti, lui c'è, pronto a lasciare il segno.

FÜRTH ITALIA - il destino gioca a dadi

TITOLO LIBRO: FÜRTH ITALIA - il destino gioca a dadi
AUTORE: Clambagio



Ha appena terminato il suo secondo romanzo La fotosintesi del dolore, Clambagio, imprenditore commerciale poliedrico, appassionato di musica, (ha pubblicato un singolo negli anni 80) , e  studioso d'arte moderna.
E noi approfittiamo della news per presentarvi la sua prima opera, "FÜRTH ITALIA - il destino gioca a dadi", edita da Seneca. 



Clambagio
Il racconto, ambientato prevalentemente negli anni ’70, narra lo sviluppo impetuoso di un’azienda
commerciale italiana, filiale di una multinazionale tedesca leader nel settore delle forniture di
prodotti per artigiani e imprese. Nel racconto, che offre uno spaccato della situazione politica ed
economica dell’Italia negli anni di piombo, le vicende della società Fürth Italia s’intrecciano con
i destini dei vari protagonisti in un susseguirsi di colpi di scena. La perenne sfida tra la ragione e
il fato verrà vinta da quest’ultimo in un finale non dichiarato, a suggellare l’inutilità della rivolta
dell’uomo contro il proprio destino.
L’iniziale protagonista, il giovane Klaus Dibiasi all’apice del successo, pronto a prendere in mano
le redini della società, muore in un banale incidente alle porte di casa e viene avvicendato da Paul
Rascher, un mediocre personaggio che però nel corso degli avvenimenti, in un processo di autentica
metamorfosi, rapidamente si trasforma in modo incredibile fino a diventare l’elemento chiave di
tutto il racconto.

Un ruolo di rilievo lo gioca pure il signor Reinhard Werth, fondatore e titolare del gruppo Fürth
di Dinzelsau, in Baviera. Werth interagisce con i vari protagonisti e fornisce al lettore il profilo di
un personaggio attraente, con molte sfaccettature: colto ed elegante, aggressivo e sicuro, scaltro e
disincantato ma anche malinconico e fatalista.
La fine, come l’inizio del racconto, viene tracciata dall’ineluttabile e beffardo destino, che gioca a
dadi con la vita e contro cui nulla può l’uomo.
I rapporti tra i vari protagonisti, i loro stati d’animo, l’alternarsi di situazioni lungo il tracciato del
racconto, gli improvvisi colpi di scena conferiscono al romanzo una lettura veloce e leggera. Un
romanzo avvincente, stimolante, narrato con ritmi incalzanti, dal quale scaturiscono mille pensieri
che coinvolgono e catturano il lettore in un crescendo di emozioni fino all’ultimo coup de théàtre
che lascia in sospeso il finale del racconto.

Il ragazzo del destino di Maria Elena Gattuso


TITOLO LIBRO: Il Ragazzo del destino
AUTORE: Maria Elena Gattuso


"Non è importante se vinci o se perdi ma in che modo giungi a una delle due vie. Se sai di essere
destinata a perdere e ti arrendi subito, è un conto; se invece perdi sforzandoti di lottare, è tutta un'altra
cosa, perché in questo modo riuscirai a comprendere a fondo il progetto che qualcuno ha designato per
te...".


Maria Elena Gattuso
Cari lettori, oggi vi presentiamo una giovane autrice toscana, Maria Elena Gattuso, che con Il ragazzo del destino, ci porta in un viaggio dove ad affiancarci sono la volontà e il fato. Elementi in costante dialogo e confronto.
L'opera, presentata presso il Palazzo dei congressi di Pisa, in occasione del Pisabookfestival è stata adottata presso il liceo linguistico Giovanni Bertacchi di Lecco, come testo formativo.


INCIPIT:

"Quel giorno sarei dovuta morire. Quel giorno sarei andata direttamente al Creatore. O forse me lasarei cavata con un trauma cranico e un paio di costole rotte.E invece no. Il Destino aveva altri progetti per me.Voi credete nel Destino?Io lo combatto, o almeno ci provo. Ma per quanto mi sforzi ètutto inutile. Mi sconfigge sempre.E questo fatto mi brucia da morire.Mi chiamo Rebecca Laida e all’epoca avevo sedici anni.Lasciate che vi racconti la mia storia


Capitolo 1

Mercoledì 22 settembre 2004

Dario era tutto. Ogni singolo filo d’erba. La luce che trapelava dalla finestra della mia stanza. Il respiro affannato di chi ha sfidato il tempo correndo. L’acqua dissetante e pura di un ghiacciaio. La terra brulla sotto i passi incerti di un bambino. Il suono del vento che accompagna i ricordi. Le spighe di grano ormai secche... possedeva una freddezza di cui molti avrebbero fatto anche a meno. Dario era il niente. Il silenzio funesto che segue una risata. L’avvenire senza ritorno. Il grido di chi non ha voce. La melodia di un pianoforte scordato. Il profumo di una torta insapore. Dario era il tutto e il nulla nel medesimo istante. Il mondo attraverso i miei occhi aveva la sua interpretazione. E io l’amavo, come lo amo tuttora (...)"



Giulio Tremonti. In libreria la sua biografia

Giulio Tremonti
ROMA – L’abbandono da parte di Giulio Tremonti della più preziosa scrivania del ministero dell’Economia, quella che fu di Quintino Sella, viene suggellato in questi giorni dall’uscita nelle librerie della prima biografia sul tributarista di Sondrio. A ricostruire in quasi cinquecento pagine le vicende umane, professionali, politiche ed economiche del parlamentare valtellinese sono l’economista Fabio Scacciavillani, con lunghe esperienze alla Banca centrale europea, al Fondo monetario internazionale e a Goldman Sachs prima di approdare ai fondi d’investimento dei Paesi arabi e il giornalista economico Giampiero Castellotti, già firma del quotidiano “L’Unità”.
I due autori hanno messo a fuoco una delle principali, più ermetiche e sfuggenti figure che hanno caratterizzato, tra alti e bassi, tre decenni di vita economica e politica italiana: dalle consulenze di Palazzo nel periodo craxiano (in particolare alla corte di Rino Formica, ma anche come autore della parte economica del Concordato del 1984 tra Stato e Chiesa, con l’ideazione dell’otto per mille) alla folgorazione per Mariotto Segni, che gli permetterà nel 1994 di entrare per la prima volta in Parlamento; dalla salita sul carro di Arcore con un repentino cambio di casacca nel 1994, al lungo feeling con la Lega, sancito anche da cene alpine; fino alle ultime stagioni nel ministero di via XX Settembre, i cui risultati sono oggetto di contrastanti analisi economiche che si protrarranno per chissà quanto tempo.
Il libro s’intitola “Tremonti, il timoniere del Titanic”, pubblicato da Editori Riuniti.
Gli autori, dopo avere ricostruito l’infanzia di Tremonti tra Sondrio e Lorenzago sul Cadore e il burrascoso periodo universitario a Pavia, con il futuro ministro destinatario di pesante goliardia, orientano l’indagine sull’ascesa professionale legata al prestigioso studio tributario in via del Crocefisso a Milano, con succursale a via della Scrofa a Roma, punto di riferimento della grande impresa italiana e delle aziende di Silvio Berlusconi. Ma anche sulla scalata politica con la maglia socialista e le amicizie giuste tra banchieri, imprenditori e personalità vaticane.
Oltre alle vicende biografiche - dai dissidi con l’ex governatore della Banca d’Italia Antonio Fazio alle divergenze con Gianfranco Fini, che contribuiranno alle dimissioni da ministro nel 2004, fino all’amicizia con Marco Milanese – i due autori analizzano nel dettaglio trent’anni di politica economica, evidenziando, con numeri alla mano, punti di forza, incongruenze e contraddizioni dei provvedimenti promossi dall’ex ministro dell’Economia.

Daniel Dogson e il nonsense

Oggi vi presentiamo un autore emergente che ha catturato da subito la nostra attenzione, Daniel Dogson, un ragazzo appassionato di nonsense e giochi di parole, che ha trasportato in Vanja: la Fata Strafatta, suo libro d'esordio.



Vanja: La Fata strafatta
Il libro è il primo della saga “le Avventure di Lud Mills” .
Narra le vicissitudini di un disoccupato con seri problemi relazionali ed al limite dello psicotico.
In un giorno qualsiasi il protagonista, abitante di un immaginario paesetto dagli usi e costumi piuttosto insoliti (dove i bambini, ad esempio, sono costantemente intenti a correre in cerchio per una ragione assolutamente spassosa) si ritrova a camminare in un bosco popolato da personaggi davvero assurdi tra cui appunto Vanja: una stranissima fata che vola grazie alle sue potenti flatulenze. Tra questo ed altri personaggi davvero originali (da sottolineare Frank il Casellante, piccolo ometto che saluta sputacchiando e Gunga, una maga alter-ego di Vanja che, accompagnata a suon di sfottò dal suo in-fido cane parlante cercherà, con scarso successo, di mettere i bastoni fra le ruote al protagonista ) si dipana una storia divertente ma inquietante, di certo straniante. Il percorso del protagonista all’interno di questo mondo nonsense è un crescendo di follia. Follia alla quale Lud Mills alla lunga si conforma, allegoria della vita portata sulla carta in maniera alquanto sottile. Il libro è umoristico nella sua base e, se letto superficialmente,  potrebbe rimanere un testo essenzialmente comico, tuttavia la risata è spesso e volentieri causata dai giochi di parole dell’autore e dal suo accanirsi - divertirsi con gli assiomi della nostra lingua, trascinando le parole in un turbine matto e piacevole che crea sovente cervellotici loop logici. Certamente non superficiali.

Incipit: libri in primo piano

Incipit: libri in primo piano
Si svolgerà a Novoli (Lecce) il 21 gennaio "Incipit: libri in primo piano", evento letterario d'autore.
A far da scenario alla manifestazione il Teatro Comunale in Piazza Regina Margherita dove si terranno incontri letterari, visione di programmi televisivi dedicati al mondo dei libri e la premiazione del concorso nazionale Nabokov - 2011.

Si inizia alle ore 18 con la visione del primo trailer della trasmissione televisiva BookGeneration.
A seguire si terrà l'incontro con il giornalista Damiano Celestini (Il Messaggero) che presenterà il suo saggio dal titolo "Paese che vai giornalismo che trovi".
Modera l'incontro Andrea Giannasi.

Subito dopo Massimo Lerose salirà sul palco con il suo monologo semiserio tratto dal suo romanzo "Il solitario", durante il quale Edoardo Scarpa, il protagonista, ci traccia i misteri della scrittura noir.

Parteciperà la fotografa Antonella Bertolini che farà un reportage sul Nabokov dal titolo "I volti della scrittura".

E' morto Carlo Fruttero

Carlo Fruttero
E' morto oggi a 85 anni lo scrittore Carlo Fruttero. Era nato a Torino il 19 settembre del 1926. Dal 1951 aveva collaborato con Franco Lucentini, scomparso nel 2002, nella pubblicazioni di numerosi gialli e romanzi.  Il successo arriva nel 1972 con La donna della domenica, il best seller di ambientazione torinese che diventa un film tra i più amati degli anni Settanta.

Sanremo 2012, a caccia di nuovi talenti.

"CASA SANREMO WRITERS"
A caccia di nuovi talenti letterari

Casa Sanremo Writers
Torna per il secondo anno consecutivo il concorso "Casa Sanremo Writers", la rassegna letteraria ideata da "Qulture Edizioni", giovane casa editrice romana alla ricerca di nuovi scrittori, romanzieri e poeti. Le iscrizioni si chiuderanno il 3 Febbraio 2012 e i dieci finalisti presenteranno i propri lavori nella prestigiosa vetrina di Casa Sanremo, villaggio ospitalità del Festival della canzone italiana. In palio un contratto editoriale con "Qulture"
Dopo il successo della prima edizione, torna anche quest’anno l’appuntamento con “Casa Sanremo Writers”, il concorso letterario, indetto dalla casa editrice romana “Qulture Edizioni”, che premia i migliori talenti della scrittura creativa.
La rassegna è aperta a opere edite e inedite in lingua italiana, suddivise nelle categorie Romanzo, Racconto e Poesia. Per partecipare basta inviare il manoscritto, entro Venerdì 3 Febbraio 2012, all’indirizzo info@qulture.it.  
Una giuria composta da esperti valuterà i lavori selezionando dieci opere finaliste, che saranno presentate a pubblico e stampa nel corso degli eventi letterari in programma a “Casa Sanremo”, l’esclusiva area ospitalità del 62° Festival della canzone italiana.
Tra i dieci autori finalisti sarà scelto il vincitore, che verrà premiato nella serata finale della kermesse, durante il gran gala letterario, aggiudicandosi un contratto editoriale con "Qulture Edizioni" e il supporto promozionale dell’opera.
Il regolamento completo del concorso è consultabile sul sito www.qulture.it

Libri più venduti della settimana

Classifica dei libri più venduti  dal 2 all' 8 gennaio.

Ed ecco la classifica generale dei libri più venduti nella prima settimana del 2012.


1 Le prime luci del mattino  Fabio Volo  Mondadori   19,00
2 I menù di Benedetta  Benedetta Parodi  Rizzoli   15,90
3 Il diavolo, certamente  Andrea Camilleri  Mondadori   10,00
4 L'educazione delle fanciulle. Dialogo tra due signorine perbene  Luciana Littizzetto; Franca Valeri; S. Chiodini (cur.)  Einaudi   10,00
5 Un diamante da Tiffany  Karen Swan  Newton Compton   9,90
6 Il meglio di me  Nicholas Sparks  Frassinelli   20,00
7 Tre atti e due tempi  Giorgio Faletti  Einaudi   12,00
8 Auschwitz. Ero il numero 220543  Denis Avey; Rob Broomby  Newton Compton   9,90
9 Steve Jobs  Walter Isaacson  Mondadori   20,00
10 L'oroscopo 2012  Paolo Fox  Cairo Publishing   10,0