E Matilde Asensi scelse Siracusa

Intervista Matilde Asensi
INTERVISTA. Matilde Asensi è una delle scrittrici più famose del genere Thriller storico, genere molto fortunato che rinchiude nella rosa dei prediletti, autori come Dan Brown, Julia Navarro, Steve Berry,Tom Knox e l'italiano Carlo Santi.
I suoi libri, divenuti in poco tempo best-sellers, evidenziano la notevole erudizione della scrittrice spagnola, in ambito storico/archeologico.
Esordisce nel 1999 con La camera d' Ambra, thriller ancora acerbo, dal quale però è possibile intravedere il talento dell'autrice, capacità comunicative ben evidenti in Iacobus, pubblicato l'anno successivo e in L'ultimo Catone (2001) che conferma Matilde Asensi come una delle scrittrici spagnole di maggior successo.
Nel libro, un enigma tiene le redini delle sorti di tutta la Cristianità, una corsa ad ostacoli, per ritrovare la vera croce di Gesù Cristo, scenari cangianti, e città diverse per l'ambientazione del libro, tra le quali, Siracusa, città di partenza per i protagonisti del romanzo, che si battezzano all'avventura ad ostacoli verso la Croce di Gesù Cristo.



Pubblichiamo l'intervista rilasciata ad Annalisa Stanchelli per SRCITY.IT, dove Matilde Asensi, ci spiega la sua scelta, di ambientare parte del romanzo nella cittadina Siciliana.


A.S Signora Asensi, perché ha scelto di ambientare a Siracusa l’inizio delle sette prove iniziatiche
affrontate dai protagonisti de“L’Ultimo Catone”?

M.A Siracusa è stata scelta come una delle città del romanzo, grazie a Santa Lucia, la sua patrona,
poiché, nella Divina Commedia è lei che accompagna Dante alla porta del Purgatorio, cioè,
l’inizio del viaggio che compiono anche i miei protagonisti.


A.S Quindi “la donna del ciel, di queste cose accorta”, descritta nel canto IX, l’ha ispirata nella
scelta della città dove iniziare l’avventura ma perché ambientare in Ortigia la “cerimonia”
della purificazione del “sommo poeta” considerato il più illustre “guardiano della Vera
Croce”?
 

M.A Quando Dante e Virgilio si incontrano con Catone l’Uticense, questi avverte Dante che, prima di
presentarsi davanti all’angelo guardiano, si deve lavare il viso per pulirsi da tutta la sporcizia e si
deve cingere con un giunco di quelli che crescono attorno ad un’isoletta che è vicina alla battigia.
Siracusa ha un’isola che oggi fa parte della città dove in passato crescevano abbondantemente i
giunchi e i papiri. E’ stata una casualità meravigliosa scoprire Ortigia; “questa isoletta” che intorno
ad imo ad imo, la giù colà dove la batte l’onda, porta di giunchi sovra il molle limo”.


A.S La sua descrizione delle Catacombe luciane è accurata eppure sono chiuse al pubblico e gli
studi sono piuttosto datati; come si è documentata?

M.A Ho studiato tutti i libri che ho trovato in spagnolo su Siracusa, sulla storia del Cristianesimo, sulle
Catacombe ed ho navigato per due giorni su Internet. La Sicilia e Siracusa mi affascinano e,
quando terminerò il libro che sto scrivendo, vorrei visitarle; la Sicilia in generale e Siracusa in
particolare sono ricche di leggende mitologiche e cristiane che potrebbero servire da ispirazione a
qualsiasi scrittore. Ci sono luoghi che sono magici, brillanti per il loro passato e il loro presente,
credo che la Sicilia con la sua storia greca, romana, bizantina e spagnola… è il principale di questi
luoghi in tutto il mondo.

fonte:http://www.siracusacity.com/AAA_fuoriUso/CulturaSiracusa/cultura_siracusa_7.pdf

0 Lascia la tua opinione:

Posta un commento