Ci troviamo davanti ad un romanzo storico e giallo, con indizi e codici che portano alla scoperta di un grande teso
ro, fattori che a prima vista, rendono il libro accattivante.Anche il punto di vista è interessante: è il cattivo stavolta a narrare, patteggeremo per lui, un pò come si faceva con Arsenio Lupin e le sue scorribande.
Il problema però nasce quando ci si addentra nella lettura, il problema è nella stesura del romanzo, sembra infatti di trovarsi davanti alla bozza del racconto, niente è sviluppato, tutto si ferma allo spunto che invece andrebbe approfondito. In la Camera d' ambra manca l'aria!
Che senso ha scrivere un libro con enigmi e intrecci storici per poi lasciarlo acerbo, correndo verso il finale, in modo esageratamente frettoloso? A fine lettura resta la sensazione di incompletezza, ci si chiede chi sono effettivamente i cattivi, Matilde Asensi, non ne fa un' analisi approfondita, ci si chiede come sono quei tunnel che i protagonisti del libro percorrono per trovare il tesoro, che sensazioni provano nel farlo?
Lettura mediocre per una scrittrice che sa dare di più.
Potrebbe piacere a chi legge: Dan Brown, Berry Steve, Caldwell y Thomason, Crichton_ Michael, Kate Mosse, Julia Navarro, Martin_ Esteban Andreu Carranza, Abecassis Eliette, Neville Katherine, Preston Douglas
Stile 4
Contenuto 3
Piacevolezza 5
Se vuoi saperne di più su Matilde Asensi clicca qui ---> Biografia
E' il primo libro dell'Autrice, con tutti gli altri si è fatta apprezzare molto di più, anzi!
RispondiElimina